
The Pirate Bay, il più grande tracker torrent europeo, che negli ultimi mesi è stato condannato in prima istanza, non si arrende davanti a nulla.
Lunedì 15 giugno ha infatti lanciato il nuovo servizio Ipredator, che funziona secondo la tecnologia di rete privata virtuale (VPN) e può contrastare la legge svedese uscita in aprile, detta IPRED (da notare il gioco di parole), che autorizza i detentori di copyright di richiedere ai provider l’identificazione delle persone collegate per lo scambio dei file. Il servizio permetterà a tutti coloro che utilizzano abitualmente le reti di scambio di farlo in pieno anonimato: l’IP dell’utente sarà nascosto all’amministrazione del provider.
Il costo per l’utilizzo del tracker traverso questo servizio è di 5 Euro al mese ed è necessario scaricare un programma specifico. Molte persone sono già iscritte al sito e Ipredator potrebbe permettere alla compagnia di raccogliere in soli tre mesi abbastanza fondi per pagare la propria multa e le spese processuali. Per ora però gli inviti per la versione beta sono ancora chiusi.




sono semplicemente dei geni! non pensavo che si potesse fare una cosa del genere a livello legale. nel senso che loro vedono da che ip viene e ti trovano e ti becchi la denuncia..
pero’ anche fosse sarebbe difficile da gestire.. milioni di persone usano la baia…
interessante però la loro sfacciataggine più totale.
Hanno una missione e sanno che devono portarla a termine: Resistere finchè non esce Watchmen su DVD